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LA CONUNICAZIONE NON VERBALE DEL PUNTO VENDITA

Brand Awareness Low Cost

Chiunque abbia una impresa, piccola o grande, ma in modo particolare artigiani, commercianti e professionisti, sa bene quanto è difficile attrarre, interessare e acquisire nuovi clienti

È in realtà l’attività più complicata e in molte situazioni, quella che assorbe la più grande quantità di tempo e risorse, da parte del titolare o di una persona incaricata, costretta a dedicare gran parte del suo tempo a questa attività, piuttosto che a quello che sarebbe il suo vero lavoro.

Questa situazione si verifica soprattutto come abbiamo detto tra le attività commerciali, i negozi, gli artigiani, i professionisti le piccole imprese, aziende che proprio per la loro struttura essenziale, non hanno e non possono permettersi di avere personale dedicato all’attività di acquisizione clienti. 

Ecco che si crea il paradosso per cui o lavori ma non fai lead generation, o ti dedichi alla ricerca di nuova clientela togliendo tempo al lavoro che dovresti fare.

Nel primo caso il rischio è di ritrovarsi “domani”, senza nuove commesse, a girarsi i pollici.

Nel secondo caso, il rischio è di non seguire i clienti o i lavori in corso con la giusta attenzione, fornendo un servizio approssimativo o un prodotto di bassa qualità.

Quest’ultima è la situazione peggiore perché va ad intaccare direttamente la Brand Awareness, creando i presupposti per un disastro difficilmente recuperabile.

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Spesso sentiamo parlare di Brand Awareness, che è il livello di Notorietà del Marchio, ovvero quanto e in che modo un marchio è conosciuto nel suo mercato di riferimento.

Va da sé che la Brand Awareness è una lama a doppio taglio. Se sei molto conosciuto, ma come un inaffidabile impiastro, è un guaio.
Viceversa invece è l’obiettivo che ci preme di raggiungere.

Detto questo è palese che, se il fattore tempo è sicuramente una componente determinante  per diffondere la nostra Brand Awareness, la qualità del servizio reso o del prodotto fornito, è un elemento imprescindibile, per diffondere una Brand Awareness Positiva.

Quindi:

alta qualità + tempo = Brand Awareness.

 E basta?

In realtà potrebbe anche bastare. 

Se sei bravo nel tuo lavoro, se offri un buon servizio, se hai la pazienza di lasciare che le cose facciano il loro corso, se hai la forza e le risorse per sostenere nel frattempo l’attività, allora puoi aspettare che le cose maturino, che si sparga la voce, che il passaparola faccia la sua magia al posto tuo.
Se invece vuoi provare a spingere un po’ sull’acceleratore, ci sono alcune cose che si possono fare.

La Brand Awareness è una componente molto importante per la vita aziendale, talmente importante che in molti casi nelle decisioni di acquisto, vale più la fama e la fiducia trasmessa dal Brand che non il prodotto in sé e per sé.

I media

Per l’awareness si spendono anche molti soldi, acquistando spazi pubblicitari sui media più disparati, per ottenere un certo grado di esposizione.

Purtroppo queste operazioni, se compiute un po’ a casaccio, senza un vero piano strategico, come a volte capita, a fronte di una spesa, anche considerevole, danno un risultato in ritorno d’immagine molto vicino allo zero, diciamo zero.

Questo è il motivo principale per cui, questa forma di pubblicità è indicata per aziende di una certa dimensione con un budget consistente a disposizione visto che sono operazioni che devono essere mantenute nel tempo.

Il web

Un altra formula è quella di utilizzare le piattaforme digitali, di cui ho parlato in un altro articolo. Sistema sicuramente attuale, con molti vantaggi rispetto la formula dei media, che però avendo bisogno di continui input e aggiornamenti, ci riporta alla condizione di dover destinare tempo e risorse, distraendole da altre attività. 

Esiste però un aspetto, tante volte trascurato, che, pur portando una buona dose di ritorno d’immagine,spesso non viene sfruttato a dovere.

LA COMUNICAZIONE NON VERBALE DEL PUNTO VENDITA

È la comunicazione non verbale del punto vendita, 

il primo investimento che ogni imprenditore dovrebbe fare e che invece spesso viene lasciata al caso o completamente trascurata.

Ma cos’è in effetti?

La comunicazione non verbale del punto vendita è composta da tutti quegli elementi di comunicazione visuale, e anche non, che concorrono a definire concretamente il Brand di un’attività, provocando e inducendo sensazioni ed emozioni che, interagendo con la sfera emotiva delle persone ne influenzano le scelte. 

La comunicazione non verbale del punto vendita ci aiuta a differenziare la nostra attività da quella dei concorrenti, determinando la preferenza dei clienti nei nostri confronti.

In pratica è il nostro punto vendita che parla, che lavora, che crea l’attrattiva, che stimola  l’interesse, che trasmette la fiducia, diffondendo la vostra Brand Awareness.

Tutto questo, senza più bisogno del vostro intervento, senza cioè che dobbiate sottrarre tempo e risorse al vostro lavoro. Oltretutto l’investimento che è comunque necessario, produce un risultato tangibile e duraturo nel tempo.

La comunicazione non verbale è quindi l’immagine, la professionalità, l’atmosfera trasmessa dal punto vendita ed è un aspetto fondamentale della comunicazione.

È spesso l’elemento discriminante per l’efficacia della comunicazione in generale e per l’ottenimento dell’apprezzamento del cliente.

Più semplicemente un atmosfera accogliente e rassicurante favorisce l’accesso del cliente alla vostra struttura.

Detta così sembra un’ovvietà ma non lo è poi così tanto.

Quando parliamo di comunicazione non verbale di un punto vendita ci riferiamo proprio a tutti quei segnali che il punto vendita trasmette al cliente già prima di entrare e durante la sua permanenza all’interno.

Curare la comunicazione non verbale del punto vendita è quindi un passaggio importante del suo allestimento e in prospettiva può produrre grandi risultati con investimenti a basso impatto.

I FATTORI RILEVANTI

Ma quali sono i fattori di cui dobbiamo tenere conto?

Come tutti sappiamo, ogni persona percepisce il mondo attraverso i cinque sensi:

Vista, Udito, Tatto, Olfatto, Gusto.

Agendo su queste leve possiamo stimolare il nostro cliente a compiere delle azioni.

La disposizione dei prodotti, il volume, gli odori,  la temperatura del locale, la luminosità, l’aspetto delle vetrine o delle insegne, e molti altri fattori possono incoraggiare (o dissuadere, attenzione!) i clienti a fare delle scelte e a compiere delle azioni, per esempio, provare un prodotto mai usato prima, o entrare nel vostro negozio per la prima volta.

Ottimizzando le sensazioni che inviamo ai clienti, possiamo trasmettere costantemente un messaggio rassicurante di piacevolezza ed armonia, di accoglienza ed empatia, che favorisce la disponibilità all’acquisto e alla frequentazione.

A tutti è capitato di entrare in un esercizio e sentirsi a casa, oppure di non vedere l’ora di fuggire via.

Tenere conto di questi aspetti, nella preparazione e nella gestione di un esercizio, consente di aumentare i contatti con la clientela ottenendo, come gradevole effetto collaterale, un aumento di notorietà del vostro marchio a basso costo.

La tanto agognata Brand Awareness, ma Low Cost.

Se l’argomento vi ha incuriosito e volete approfondire, vi offro una prima consulenza Gratuita per fornirvi i chiarimenti necessari e formulare una prima valutazione della vostra situazione.
Basta una telefonata.

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